Gli aerei elettrici potrebbero riempire i nostri cieli prima di quanto pensiate

Tra le scommesse per il prossimo futuro c’è sicuramente quella della mobilità aerea elettrica, la rivoluzione del trasporto aereo passerà anche dall’e-plane. In futuro voleremo sempre di più, si spera, su velivoli alimentati da batterie, con tutta probabilità con una parentesi che prevede l’utilizzo di aeroplani ibridi e un aumento graduale dell’autonomia (e capacità) di volo.

Un futuro nemmeno troppo lontano, a giudicare dagli interessi e dalle partnership già avviate da colossi come EasyJet, Airbus con Siemens e Roll Royce, e Boeing con società e start-up per elettrificare il trasporto aereo. Nazioni come la Norvegia – campione di mobilità elettrica – prevedono di rendere elettrica tutta la mobilità aerea nel giro di un ventennio.

Tutto a beneficio dell’ambiente, con riduzione del rumore e delle emissioni: quelle derivanti dall’aviazione da sole rappresentano il 3% di tutte quelle europee e più del 2% a livello mondiale. A titolo esemplificativo, ricordano dalla Commissione europea, un volo da Londra a New York genera emissioni paragonabili a quelle derivanti dal riscaldamento di casa di un intero anno.

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Raggiungere l’obiettivo di elettrificare il trasporto aereo, seppur in maniera graduale, significa però far fronte a una serie di ostacoli. Sarà necessario, per esempio, ridurre peso e ingombro delle batterie necessarie al volo elettrico e bisognerà ottimizzarne sia l’efficienza che il costo stesso.
I primi studi riguardano la creazione di una batteria in grado di fornire energia necessaria al trasporto di un velivolo di 12 passeggeri per circa 600 km.

L’amministratore delegato di EasyJet, Johan Lundgren, è fiducioso che avremo un’industria turistica che non dipenderà esclusivamente dal carburante per aviotrasporto nel prossimo futuro.
Incrociamo le dita!

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