CERCLE: la musica elettronica incontra la cultura | pt. 1

CERCLE è una piattaforma digitale di livestream finalizzata alla promozione di artisti e location in giro per il mondo, produce documentari e broadcast di DJ sets e live in posti inusuali e selezionati con cura, è un’occasione in cui la musica elettronica incontra la cultura. Il progetto è nato nel marzo del 2015 e ad oggi conta un centinaio di video caricati sul loro canale ufficiale YouTube, oltre che le numerose dirette sulla loro pagina ufficiale Facebook.

L’evento, strettamente riservato ai maggiorenni, negli ultimi mesi si svolge ogni lunedì: l’organizzazione invita uno o più artisti della scena elettronica contemporanea (techno, house, minimal, french touch, chill) che suona un live o un DJ set. Alla fine dell’esibizione il guest si rende disponibile a rispondere a qualche domanda del pubblico e giornalisti, tutti i partecipanti infine sono omaggiati di una mistery box da parte dell’organizzazione.

Ho provato a scegliere 3 esibizioni che per me rendono l’idea di quanto sia importante Cercle, non solo per la qualità e la varietà musicale delle varie esibizioni, ma anche per le location scelte, davvero insolite se pensiamo alle classiche di un DJ set.

Fakear @ Pic du Midi

Il Pic du Midi de Bigorre è una montagna situata nel dipartimento degli Alti Pirenei Francesi, vicino alla città di Bagnères-de-Bigorre, alta 2.877 metri, è particolarmente conosciuta per la presenza sulla vetta dell’omonimo osservatorio astronomico, ospita le antenne di diffusione del segnale televisivo.

Essendo situato in posizione avanzata in riferimento alla catena dei Pirenei, il Picco è conosciuto per il suo panorama sulla catena delle montagne franco-spagnole; è possibile salirci a piedi attraverso il sentiero oppure utilizzando la teleferica che parte da La Mongie.

Bambounou @ Institut du Monde Arabe

L’Institut du Monde Arabe (abbreviato “IMA”) è un’organizzazione fondata a Parigi nel 1987 da 18 paesi arabi con la Francia per ricercare, diffondere e promuovere tutte le informazioni sul mondo arabo e il suo patrimonio culturale/spirituale.

L’Istituto è stato creato a seguito di una percezione della mancanza di rappresentanza del mondo arabo in Francia, un luogo in cui le persone possono incontrarsi e scambiare idee con gli altri, e cerca di fornire un luogo laico per la promozione della civiltà araba, dell’arte, della conoscenza e dell’estetica.

La missione dell’IMA di promuovere una migliore comprensione del mondo arabo e promuovere il dialogo franco-arabo è diventata ancora più essenziale: oltre a fornire un programma ambizioso di eventi artistici, l’istituto ha rafforzato il suo ruolo di “think tank” nel mondo arabo contemporaneo e come luogo in cui tutti i giocatori, in particolare gli attori economici, in Francia e nel mondo arabo possono incontrarsi e scambiare idee.

Situato nel cuore della storica Parigi, è riconosciuto in tutto il mondo come un simbolo dell’architettura contemporanea, dall’edificio si può ammirare la Cattedrale di Notre-Dame, comprende: un museo, aree espositive temporanee, un auditorium per l’hosting di spettacoli dal vivo, proiezioni cinematografiche e conferenze, una biblioteca multimediale ed un centro di lingua e cultura.

Carl Cox @ Château de Chambord

Il Château de Chambord, oltre ad essere il più grande della Valle della Loira, è uno dei castelli più riconoscibili al mondo per la sua caratteristica architettura rinascimentale francese che fonde le tradizionali forme medievali francesi con strutture classiche rinascimentali.

L’edificio, che non fu mai completato, fu costruito dal re Francesco I di Francia come sua residenza di caccia, dato che mantenne le sue residenze reali presso i castelli di Blois e Ambroise.

Il disegno originale del castello di Chambord è attribuito, sebbene con qualche dubbio, a Domenico da Cortona, ma si pensa che anche Leonardo da Vinci potrebbe essere stato coinvolto.

Nel 1792, sulla scia della rivoluzione francese, alcuni degli arredi furono venduti e rimossi dal legno. Per un certo periodo l’edificio fu abbandonato, anche se nel XIX secolo furono fatti alcuni tentativi di restauro. Durante la seconda guerra mondiale le opere d’arte delle collezioni del Louvre e del castello di Compiègne furono trasferite all’interno del castello di Chambord. Il castello è ora aperto al pubblico, ricevendo quasi 700.000 visitatori l’anno.

Ma ci sono altri numeri che vi faranno capire la maestosità di quest’attrazione: 426 camere, 83 scalinate, 282 camini, 60 camere visitabili, 4.500 oggetti d’arte esposti in appartamenti superbamente ristrutturati, il parco, con i suoi 5440 ettari circondati da 32 chilometri di mura, è il più grande parco recintato d’Europa.

Leave a Comment

logo_miniature
0