Barrakud annuncia la Phase 1

BARRAKUD è un festival di musica elettronica che si svolge nel mese di Agosto in terra croata, sull’Isola di Pag per l’esattezza. Giunto alla sua ottava edizione, dopo aver confermato tutti e 4 i club di Zrce Beach (Papaya, Kalypso, Aquarius e Noa) come venues delle varie esibizioni, ha da poco annunciato i primi artisti che si esibiranno quest’anno. Varie conferme, ma anche qualche novità, vediamole Insieme!

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BOWLAND

BowLand è un progetto musicale nato a Firenze da tre amici cresciuti a Teheran guardando alle influenze occidentali. Lei Low (voce), Pejman Fa (percussioni e beatbox) e Saeed Aman (chitarra, synth e percussioni) trovano il proprio punto di incontro in uno spazio musicale in cui atmosfere fluttuanti e suoni insoliti si fondono con voci eteree e ritmi groovy.

Dopo il loro primo album Floating Trip, ricco di riferimenti all’innata radice mediorientale dei componenti, nel 2018 sconvolgono e rapiscono il pubblico italiano arrivando fino alla finale del programma televisivo XFactor Italia. A dicembre pubblicano l’EP Bubble Of Dreams, anticipato dal singolo Don’t Stop Me, brano inedito dei BowLand, prodotto da Pino “Pinaxa” Pischetola, che ha già superato 1 milione di stream su Spotify e più di mezzo milione di views su YouTube.

ELLEN ALLIEN

Come ogni dj che si rispetti, Ellen Allien ha enormi capacità e risorse, ricerca e raccoglie musica da tantissimi anni. Una vera e propria amante della tecnologia, ed è da qui che mescola e intreccia confortevolmente uno schema della sua ipnotica techno berlinese, acida, bizzarra e pazzesca. Assorbendo lo spazio e l’energia dei ballerini, crea qualcosa di misterioso e accattivante.

Ellen Allien detiene le residenze nei club Nitsa a Barcellona, del Circoloco ad Ibiza, progetta i rave di Tresor e Griessmühle nella sua amata e vibrante città natale, Berlino. La puoi facilmente trovare nelle line up dei migliori festival al mondo, e qui a BARRAKUD viene considerata un po’ come di casa, visto che è sempre stata presente (anche nelle edizioni presso l’isola di Corfù, in Grecia). Uno dei suoi ultimi lavori è il settimo album in studio “Nost”, a cui seguono i vari remix pubblicati su BPitch Control, la sua famosa etichetta discografica fondata nel 1999.

FJAAK

L’ascesa dei musicisti che vanno sotto il nome di FJAAK è stata a dir poco spettacolare fino ad ora: con undici singoli ed EP, due album e un paio di apparizioni in compilation di tutto rispetto, FJAAK può già vantare una grande discografia (rispetto alle loro età ancora relativamente giovani) che racchiude una più che dignitosa maturità acquisita negli anni.

Possono facilmente spostarsi attraverso house, techno, rave, ambient e breakbeat, ci si può solo immaginare cosa potranno ancora proporci. Tanto mistero unito ad un’unica certezza: si muoverà sempre su una pista da ballo.

GLADIS

Nata e cresciuta a Venezia, Gladis è da sempre appassionata di musica elettronica e del clubbing italiano. Queste due passioni la porteranno ad intraprendere il suo percorso musicale nel 2009.

I suoi viaggi, l’hanno senza dubbio spinta a selezionare mete con città che ospitano i migliori club cominciando così il suo percorso formativo fra Barcellona, Londra, Berlino ed Ibiza dove apprende nuove realtà, allargando la sua mente e creando una base per la sua formazione musicale.
I suoi set sono un percorso che mescola sonorità deep, house e influenze techno, grazie ai quali riuscirà a farsi conoscere e a trasformare la sua passione in una residenza al Tag Club di Venezia, oltre che ad ottenere numerose collaborazioni con varie scene undergound nazionali (Il Muretto, Altavoz e Classic Club in primis)

MARCO FARAONE

Marco Faraone è un produttore versatile, originario della Toscana, in Italia, è cresciuto immerso nella musica: basti pensare che suo padre era un dj negli anni ’80, lavorando per una radio locale, mentre suo nonno era anche un cantante folk e un musicista. Circondato da queste diverse influenze musicali, Marco ha iniziato a suonare con dischi hip-hop come Run DMC e Tupac, laureandosi in drum n bass quando voleva qualcosa di un po’ “più pazzo”.

Gli sviluppi delle sue capacità artistiche lo ha portato alla sua prima uscita nel 2008, “Arabia” su Tenax Recordings. Sebbene questo sforzo sia stato ben accolto, ci sono voluti altri anni di duro lavoro, arrivando all’uscita dell’EP “Strange Neighbors” del 2010 su Moon Harbor, storica etichetta di Matthias Tanzmann. Il recente lancio di Uncage dimostra che ha ancora diversi assi nella sua manica, un segno di vera forza di resistenza in questo settore frenetico.

PAUL KALKBRENNER

Paul aveva appena 12 anni quando il muro di Berlino cadde nel 1989: la musica techno divenne un modo di esprimersi e per molti la colonna sonora della riunificazione della Germania. Nell’autunno del 1992, insieme alla sua amica Sascha Funke, iniziò a fare il DJ nei club giovanili locali.

“Berlin Calling”, film che lo ha visto protagonista nel 2004, è diventato un successo inaspettato: ha attirato il pubblico in tutta Europa ed è rimasto sul grande schermo del Central Kino di Berlino per diversi anni. La colonna sonora divenne platino e il singolo “Sky and Sand” trascorse oltre 121 settimane consecutive nelle classifiche dei singoli tedeschi più ascoltati.

Nel 2014 il governo federale tedesco gli ha chiesto di esibirsi in uno spettacolo da headliner davanti alla Porta di Brandeburgo in una storica cerimonia per commemorare il 25 ° anniversario della caduta del muro di Berlino. Si è esibito con oltre 400.000 persone, è stato un altro momento importante nella carriera di Paul.

Il 2018 ha visto la pubblicazione del suo ottavo album in studio, Parts Of Life: un disco definitivo per Paul, profondamente personale, intriso di rinvigorimento, un’incarnazione grezza dell’inimitabile suono techno di Paul.

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