Camilla: “Non esiste Estate che non sia Pag”

La mia vita è sempre stata molto frenetica e incasinata. Ho sempre scelto la “strada più difficile” con il risultato di avere poco tempo per divertirmi e vivere con la testa leggera.

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Era il 2013, l’anno della mia maturità (non mettetevi a fare i calcoli su quanti anni ho adesso, perché tanto continuerò a rispondere 21 per fare la giovane). Dopo tutto il terrorismo psicologico sull’esame da superare, non si riusciva a pensare ad altro che alle vacanze che ci sarebbero state dopo.

A Marzo prenotammo per andare a Pag con LEMONADE durante la settimana del festival POW WOW. Nessuno mi aveva parlato di questi viaggievento, forse neppure sapevo cosa fosse un festival, non avevo mai sentito parlare di LEMONADE, non avevo letto nessuna recensione: è stata una scelta ad occhi chiusi.

Tralasciando la musica e le ospitate pazzesche, i postumi da maturanda, gli after e gli amici, Pag è stata magica, e il solo pensiero di tornare ad una vita normale mi deprimeva.

E’ iniziato tutto così. Da quell’estate, tutte le estati sono tornata a Pag e far parte di tutto questo è bellissimo. Ogni anno c’è qualche novità, ogni anno nuove sfide per migliorarci e migliorare l’esperienza di chi parte con noi, ogni anno nuove risate e nuovi ricordi. Il mio scopo estivo è cercare di far vivere quello che vivo io anche agli altri.

Alla domanda “Perché PAG?” probabilmente risponderei “Perché mi fa stare bene, mi fa sentire viva” ma non sarebbe abbastanza vero? Non è così facile trasformare le proprie emozioni ed esperienze in parole.

E’ tutto allegro, colorato, la gente un po’ tamarra ma, come si dice, de gustibus. La cosa che mi fa impazzire sono gli stage delle discoteche che, ragazzi vi assicuro, niente a che fare con le foto che potete trovare online: vanno vissute dall’afterbeach pomeridiano, con in mano una birretta, al party serale vero e proprio dove la birretta magari si trasforma in un jumbo o in uno shot di tequila di gruppo.

Non so neanche dirvi quale sia la mia preferita perché negli anni ho avuto diverse fasi: all’inizio non avevo che occhi per il Papaya, l’alba dalla pista è una delle esperienze che non si possono non fare prima dei 30 anni (vedete di aggiungerla alla vostra bucket list), poi è stato il momento del Noa, molto più mainstream. Ora, vorrei solo fare serata al Kalypso e sentirmi come Peter Pan sull’isola che non c’è.

Ora vivo a New York, ma non posso immaginare estate diversa dal partire per raggiungere la mia isola e la mia spiaggia del cuore, Zrce.

L’estate per me è la durata della mia permanenza a Pag. Alcuni anni è durata mesi, altri una settimana. Quest’estate ritorna POWWOW, che sia un segno per tornare ancora?

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Comments
  • Wolf
    Rispondi

    Uno degli incontri più belli della mia vita. ❤️

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