Tra leggende e fantasmi

Storie di diavoli, reietti e alchimisti, leggende e fantasmi del passato svelano i segreti di una splendida città.

Avete già capito di che città stiamo parlando? Scopriamone di più insieme.

Nell’attraente capitale ceca che strega i turisti con il suo fascino gotico, in cui, secondo la leggenda, al numero 40 di Karlovo namesti, il Dottor Faust conduceva i suoi studi di alchimia, ci sono leggende che attendono di essere scoperte. Come quella del Turco che nel cortile della cattedrale di Santa Maria di Tyn, a piazza della Città Vecchia, chiamato Ungelt, si aggira nelle notti di luna piena con la testa mozzata del suo vecchio amore.

Per gli amanti del genere ecco qualche curiosità su Praga e i suoi luoghi ricchi di misteri e segreti.

 

Passeggiata notturna al Castello di Praga

Di sera, il castello della città si carica di misteriose suggestioni. Arroccato con i suoi palazzi storici, ufficiali ed ecclesiastici, tra fortificazioni e giardini, il Castello è il luogo giusto per scattare qualche foto di Praga by night.

All’interno del Castello c’è una celebre stradina, la Golden Lane, che si sfilaccia nell’area della fortezza, in questa via percorsa da edifici in stile manierista, inizialmente concepiti per ospitare le guardie dell’Imperatore Rodolfo II d’Asburgo e le relative famiglie, visse anche lo scrittore Franz Kafka. La strada è anche nota come “via degli Alchimisti”. Secondo una leggenda, infatti, vi avrebbero abitato gli alchimisti che cercavano di produrre la pietra filosofale e gli elisir di lunga vita e di tramutare il ferro in oro per Rodolfo II d’Asburgo.

 

Praga sotterranea e il mistero dell’Orologio Astronomico

Gli appassionati di storie di fantasmi e alchimisti non possono mancare la visita ai sotterranei del Municipio, istituito nel 1338 nella centralissima piazza della Città Vecchia come sede dell’amministrazione autonoma della città. I sotterranei erano una delle prigioni più temute. La parte gotica del complesso è costituita da una torre e dall’orologio astronomico, un capolavoro unico, con i suoi 600 anni, nel quale, allo scoccare di ogni ora, tra le 9 e le 23, appaiono i 12 apostoli, ciascuno con un proprio attributo, oltre a varie figure come lo Scheletro e l’Avaro. L’orologio sarebbe stato realizzato dal maestro Hanuš da Růže, poi fatto accecare dagli stessi funzionari del municipio affinché non ne costruisse una copia. Hanuš si sarebbe vendicato fermandone il funzionamento. E in effetti nel 1865 il meccanismo si bloccò davvero.

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Il vecchio cimitero dell’ospedale psichiatrico

Se doveste mai visitare il vecchio cimitero dell’ospedale psichiatrico di Bohnice state certi che non lo dimenticherete mai più.

Mentre vi aggirerete tra oltre 4mila tombe, vi saranno svelati i tormenti dei detenuti e i trattamenti psichiatrici effettuati tra ‘800 e ‘900. Sotto un’edera vedrete la tomba di Gavrilo Princip, il rivoluzionario bosniaco, autore dell’attentato di Sarajevo, motivo scatenante della Prima Guerra Mondiale.

 

Il Canale del Diavolo in compagnia del folletto Vodnik

Gli appassionati di storie dark possono recarsi anche al “Canale del Diavolo”, una striscia d’acqua della Moldava che forma l’isola di Kampa. Questo fiume artificiale, per secoli, è stato utilizzato per far girare i mulini della città. Una leggenda narra che una donna indemoniata fosse solita recarsi al torrente a lavare i panni. In questo luogo potreste cogliere lo spirito di Vodnik, un folletto caro al folklore boemo, raffigurato bagnato, con i capelli verdi, come una sorta di spirito delle acque, si aggira tra i canali di Praga con il compito di raccogliere le anime degli annegati nella Moldava e custodirle in piccole ampolle sul fondo del fiume. Si dice che una notte lo spiritello si sia vendicato di un uomo che osò sfidarlo, trascinandolo tra le acque.

 

La “maledizione” del Ponte Carlo

Questo ponte in pietra, realizzato tra il 1357 e il 1402, con le sue 30 statue di santi, è il più antico e importante di Praga e collega la Città Vecchia al piccolo quartiere medievale di Malá Strana. Da ammirare la struttura che scavalca la Moldava, magari al cospetto della statua di San Giovanni Nepomuceno, fa un certo effetto soprattutto per la leggenda che ruota intorno alla sua costruzione. Il Santo fu infatti ucciso e gettato nel fiume proprio da questo ponte. Lo stesso giorno uno dei suoi archi crollò e nessuno fu più capace di costruirlo, quasi fosse vittima di una eterna maledizione. In compenso, toccare la lapide alla base della statua di San Giovanni, che ricorda il punto esatto in cui fu ucciso il santo, porta fortuna.

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La torre del Ponte della Città Vecchia e le 12 teste mozzate

Infine non può mancare la Porta Gotica, una delle più belle al mondo, fatta costruire dall’Imperatore Carlo IV a metà del XIV secolo. La presenza di statue, di raffigurazioni simboliche, pitture gotiche e scritte misteriose, accrescono il fascino di questo luogo. Nel 1621 nella parte superiore della torre vennero esposte, in segno di ammonimento contro eventuali ribelli, le 12 teste di alcuni capi dell’insurrezione, giustiziati in piazza della Città Vecchia. Si racconta che le anime di questi uomini, le cui teste mozzate dondolarono al vento per anni, si aggirino spesso nei pressi della torre, emettendo cupi lamenti.

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